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Mi serve il CIN? Codice Identificativo Nazionale per affitti brevi e turistici

Ultima verifica: 14 ottobre 2026 · Riporta fonti ufficiali, collegate in fondo

Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) è il codice che il Ministero del Turismo assegna agli immobili affittati per finalità turistiche, alle locazioni brevi e alle strutture ricettive. La Banca Dati Strutture Ricettive è attiva dal 3 settembre 2024. Rispondi a una o due domande e ti mostriamo cosa prevede la legge per il tuo caso, con il link al testo ufficiale.

1. Come affitti l'immobile?

Rispondi alle domande per vedere cosa prevede la legge.

Documenti da conservare

  • La ricevuta di assegnazione del CIN (e del codice regionale, se previsto).
  • Una foto con data del CIN esposto all'esterno dello stabile.
  • Le fatture di acquisto e manutenzione di rilevatori di gas e monossido di carbonio ed estintori.
  • La ricevuta della SCIA, se affitti in forma imprenditoriale.
  • I contratti o le prenotazioni, con date e importi, per ogni immobile.

Domande frequenti

Che cos'è una locazione breve?

Per la legge (DL 50/2017, art. 4) è un contratto di locazione di un immobile ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, anche con biancheria e pulizia, stipulato da persone fisiche al di fuori dell'attività d'impresa, direttamente o tramite agenzie e portali online.

Zarpia mi dice quante tasse pago sugli affitti brevi?

No. Zarpia non è uno strumento fiscale né invia dichiarazioni: questa pagina riporta cosa prevede la legge sul CIN e ti rimanda alla fonte. Per la tassazione degli affitti brevi rivolgiti al tuo commercialista o a un CAF.

Verifica alla fonte

Zarpia non stabilisce queste regole né le afferma per conto proprio: questa pagina riporta ciò che dicono le fonti ufficiali qui sopra. Leggile per conferma e verifica la tua situazione con un professionista. Controlliamo queste fonti ogni trimestre e aggiorniamo la pagina quando cambiano.